Il futuro che ci attende

Ricordo le cose che mia nonna mi raccontava degli anni della sua gioventù, ciò che raccontava mia madre della sua gioventù, ricordarle adesso mi fanno immaginare un altro mondo diverso da quello attuale, un mondo in eterna evoluzione, dove quello che oggi è, domani non lo sarà.

In alcuni siti ho letto della visione di un guru del mondo attuale, uno che ha dato una spinta decisiva al mondo verso l’attuale direzione, Bill Gates, il creatore di “Windows“.

Bill Gates, è una delle poche persone al mondo che sa dove la tecnologia ci porterà, e qualche giorno fa, in una conferenza, ha detto che tra qualche anno, l’offerta di lavoro per molte delle attuali occupazioni sarà notevolmente ridotta e oggi siamo ancora in una fase iniziale, le persone non hanno, ancora, la percezione di quanti lavori saranno presto sostituiti dall’automazione software. Sono dichiarazioni che lasciano di stucco, ci si chiede come sia possibile, poi realizzi, ti vengono alla mente tante cose che hai sentito raccontare da piccolo, dei mestieri che una volta si facevano e che oggi sono praticamente scomparsi o, che lo saranno a breve come ad esempio la figura dello spazzino nelle grandi città è praticamente scomparsa, una volta esisteva il portiere di condominio, anche questa figura è praticamente sparita, domani? A rischio ci sono molti mestieri, googleCar

Ho visto in Tv un servizio sulle auto senza conducente di Google, è sufficiente dargli un indirizzo e l’auto ti ci porta, riflettendo mi son venuti in mente i droni di cui, oggi, tanto si parla, domani potremmo viaggiare su aerei senza piloti, completamente controllati da computer, e sarebbe scomparsa la figura del pilota di aerei e, forse, anche quella dei controllori di volo, magari con “delle” robot al posto delle hostess.

Di operai nelle fabbriche, oggi, c’è ne molto meno di qualche anno fa, i magazzini delle grandi aziende, sono completamente automatizzati con un innalzamento considerevole dello standard qualitativo, come si fa a sbagliare, un robot non ha altro da pensare e per di più non si riposa quasi mai, solo della manutenzione.

Fra qualche anno avremo sempre meno bisogno di figure come, addetti alle pulizie, camerieri, tipografi, riparatori di apparecchiature elettroniche, saldatori, tappezzieri, questi sono quelli che mi vengono in mente in questo momento e mi viene in mente che una volta c’era “quello dell’Enel” che leggeva i contatori, oggi viene fatta la lettura del contatore da remoto, vale a dire che non si muovono dall’ufficio.

Quanti mestieri sono destinati a scomparire? Oggi ci vuole dell’immaginazione per riuscire a vedere nel futuro, il futuro di un mondo sempre più veloce, e poter trovare una nuova strada da percorrere.

E niente sarà più come prima.

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